No no, ci torno eccome, perché sono fiera di come procede la cosa, anche se magari a prima vista non si nota tanto la differenza.
Nel mese di febbraio sono partita all'attacco di alcuni elementi "in esubero", tenuti per le famosissime parole "perché possono sempre servire", certo che sì, ma non in quantità industriali quindi è bene cominciare a darsi dei limiti.
♣ Le prime "vittime" sono state le scatole di cartone: quelle delle scarpe ormai già eliminate da tempo, quelle di alcuni pacchi che si potrebbero facilmente ricoprire per qualche dono, quelle del tal oggetto che ha una forma così insolita... via! Non tutte, non esageriamo, ma una considerevole sezione è andata a fare un giro sul camion della raccolta della carta :-)
♣ Poi è stato il turno della sezione sacchetti (principalmente di carta, ormai quelli di plastica sono rarissimi, se posso nei negozi uso quelli riutilizzabili).
Ecco la zona dopo il restyling:
A sinistra i sacchetti usa e getta, a destra quelli per la spesa (ma quanti ne ho????)
Ben divisi tra carta e plastica
I sacchetti eliminati sono andati alla
materna per mandare a casa le cose sporche, un sacchetto di sacchetti
(che cacofonia) rossi per un'amica che ama questo colore e il resto via,
nel bidone
della carta.
Ed ecco arrivare il limite di cui parlavo all'inizio: rimane solo ciò che ci sta
negli appositi contenitori, se sono già pieni vuol dire che non ne
servono altri :-)♣ Un nuovo decluttero felice: una scatola di quadrotti per tappeto gommoso donati alla nuova area prima infanzia della nostra parrocchia. Buttarli mi dispiaceva, ma trovare una collocazione utile è una gran soddisfazione! Stessa fine hanno fatto dei puzzle (alla materna) e dei giochi di società arrivati doppi (oratorio).
♣ Poi ho preso in mano la sezione campioncini.
Belli, bellissimi, profumati, un po' di trovo nelle riviste, un po' li regalano nei negozi...
Io li avevo tutti ordinati in una scatolina con le migliori intenzioni, ma restavano sempre lì, anzi aumentavano soprattutto durante il periodo pre-natalizio.
Quindi ho regalato tutti gli shampoo perché non li avrei mai usati ad un'amica che invece ne fa uso in piscina, ho messo i bagno-doccia nel porta tutto del box e tempo 10 giorni sono finiti tutti.
Ora sono all'attacco delle creme: me le sono messe in bella vista in bagno e per marzo mi faccio un bel trattamento intensivo viso e corpo...
Conto di farle fuori tutte e di declutterare contemporaneamete un po' di cellulite (shhhhhh, non rovinate il mio sano ottimismo)!
♣ Vestiti. Non ce la faccio, non ce la faccio a fare una pulizia totale, ma costantemente un paio di pezzi a settimana se ne vanno dal guardaroba mio o dei bimbi (per le cose del marito devo aspettare lui, non trovo giusto eliminare le sue cose).
Per quanto mi riguarda ho anche scoperto se ho mal di testa, tanto, sono molto più decisa nell'eliminare.
Ok, mica me lo faccio venire apposta, ma vedo di trarre beneficio anche dai giorni NO nei quali prima probabilmente mi sarei limitata ad appoggiare la testa contro un muro in attesa di stare meglio (il muro è fresco, rigido, da sicurezza... non sono pazza, giuro!).
Quotidianamente affronto un mucchietto di carte e le suddivido, declutterandone gran parte.
Idem con i disegni dei bambini, o con ingombranti lavoretti (quelli effettivamente belli restano, agli altri una bella foto con didascalia e poi arrivederci).
Il mio prossimo obbiettivo saranno le scatole con i quaderni di scuola di Anna, ormai è a metà della V° e se ne sono accumulati davvero tanti.
Terrò quelli più carini, le prime lettere in italiano... ma francamente, cosa cavolo ce ne facciamo di una ventina di quaderni di matematica??? Meglio che vadano al riciclaggio, no?










