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martedì 3 marzo 2015

Il decluttero continua...

Ebbene sì, vi eravate illusi che non tornassi più sull'argomento?
No no, ci torno eccome, perché sono fiera di come procede la cosa, anche se magari a prima vista non si nota tanto la differenza.

Nel mese di febbraio sono partita all'attacco di alcuni elementi "in esubero", tenuti per le famosissime parole "perché possono sempre servire", certo che sì, ma non in quantità industriali quindi è bene cominciare a darsi dei limiti.

♣ Le prime "vittime" sono state le scatole di cartone: quelle delle scarpe ormai già eliminate da tempo, quelle di alcuni pacchi che si potrebbero facilmente ricoprire per qualche dono, quelle del tal oggetto che ha una forma così insolita... via! Non tutte, non esageriamo, ma una considerevole sezione è andata a fare un giro sul camion della raccolta della carta :-)

♣ Poi è stato il turno della sezione sacchetti (principalmente di carta, ormai quelli di plastica sono rarissimi, se posso nei negozi uso quelli riutilizzabili).
Ecco la zona dopo il restyling:

 A sinistra i sacchetti usa e getta, a destra quelli per la spesa (ma quanti ne ho????)

Ben divisi tra carta e plastica
I sacchetti eliminati sono andati alla materna per mandare a casa le cose sporche, un sacchetto di sacchetti (che cacofonia) rossi per un'amica che ama questo colore e il resto via, nel bidone della carta. 
Ed ecco arrivare il limite di cui parlavo all'inizio: rimane solo ciò che ci sta negli appositi contenitori, se sono già pieni vuol dire che non ne servono altri :-)

♣ Un nuovo decluttero felice: una scatola di quadrotti per tappeto gommoso donati alla nuova area prima infanzia della nostra parrocchia. Buttarli mi dispiaceva, ma trovare una collocazione utile è una gran soddisfazione! Stessa fine hanno fatto dei puzzle (alla materna) e dei giochi di società arrivati doppi (oratorio).


♣ Poi ho preso in mano la sezione campioncini.
Belli, bellissimi, profumati, un po' di trovo nelle riviste, un po' li regalano nei negozi...
Io li avevo tutti ordinati in una scatolina con le migliori intenzioni, ma restavano sempre lì, anzi aumentavano soprattutto durante il periodo pre-natalizio.
Quindi ho regalato tutti gli shampoo perché non li avrei mai usati ad un'amica che invece ne fa uso in piscina, ho messo i bagno-doccia nel porta tutto del box e tempo 10 giorni sono finiti tutti.

Ora sono all'attacco delle creme: me le sono messe in bella vista in bagno e per marzo mi faccio un bel trattamento intensivo viso e corpo... 
Conto di farle fuori tutte e di declutterare contemporaneamete un po' di cellulite (shhhhhh, non rovinate il mio sano ottimismo)!

♣ Vestiti. Non ce la faccio, non ce la faccio a fare una pulizia totale, ma costantemente un paio di pezzi a settimana se ne vanno dal guardaroba mio o dei bimbi (per le cose del marito devo aspettare lui, non trovo giusto eliminare le sue cose). 

Per quanto mi riguarda ho anche scoperto se ho mal di testa, tanto, sono molto più decisa nell'eliminare.
Ok, mica me lo faccio venire apposta, ma vedo di trarre beneficio anche dai giorni NO nei quali prima probabilmente mi sarei limitata ad appoggiare la testa contro un muro in attesa di stare meglio (il muro è fresco, rigido, da sicurezza... non sono pazza, giuro!). 
Quotidianamente affronto un mucchietto di carte e le suddivido, declutterandone gran parte.
Idem con i disegni dei bambini, o con ingombranti lavoretti (quelli effettivamente belli restano, agli altri una bella foto con didascalia e poi arrivederci).
Il mio prossimo obbiettivo saranno le scatole con i quaderni di scuola di Anna, ormai è a metà della V° e se ne sono accumulati davvero tanti.
Terrò quelli più carini, le prime lettere in italiano... ma francamente, cosa cavolo ce ne facciamo di una ventina di quaderni di matematica??? Meglio che vadano al riciclaggio, no?

lunedì 26 gennaio 2015

Un porta orecchini figlio del decluttero

Io ho capito una cosa fondamentale per me: io il decluttero selvaggio non lo so fare (del tipo apri l'armadio e butti il 50 % delle cose che ti capitano sotto gli occhi)!
Emotivamente intendo... e quindi procedo quotidianamente, a piccoli passi, ma costante... mi dico che devo eliminare almeno 5 cose al giorno - anche di più se riesco - non importa di che genere, possono essere anche 5 foglietti conservati per chissà quale motivo, o 5 riviste vecchie come il cucco...
E lenta lenta, vado avanti.
Spolvero il mobile dei libri dei bambini?
Bene, comincio a buttare i disegni orridi infilati in mezzo o i 3 album senza figurine dei Cucciolotti caduti dal cielo.
E intanto faccio la lista mentale dei libri che secondo me potrei vendere ad un mercatino per bambini...

Così mi è venuto fra le mani un insolito orologio, da anni dimenticato nella cabina armadio a prendere polvere.


E lì mi si è accesa la lampadina PIN :-)
Come non ricordare questi pratici porta orecchini? (anche qui, con un bel tutorial)
E allora armata di cacciavite ho smontato il gatto e il meccanismo dell'orologio e ho caricato di piccoli tesori di Anna.


Ora non mi resta che prepararne uno per me, magari un po' più piccolo (questo è in formato A4).

sabato 13 dicembre 2014

Agenda di Natale

Il mio modo di approcciarmi al Natale si è evoluto durante gli anni.

Mi è sempre piaciuto rendere casa accogliente e a tema, finché non ci sono stati i bambini già a metà novembre qui si entrava nella modalità Merry On...
Poi sempre meno, sempre meno, gli ultimi anni ci siamo ridotti a fare l'albero a dicembre inoltrato e giusto qualche decoro fuoriporta sopratutto a causa di tutto il materiale accumulato (e qui in previsione delle feste urge un decluttero serio) che costringeva a veri tour de force per mettere fuori e rimettere via il tutto, trasformando casa in un mercatino di Vipiteno in miniatura.

Anche con i regali avevo un mio pensiero per tutti, ora riduco davvero tanto, ma c'e un'idea che rincorro da anni ed è davvero ora di farla: l'agenda di Natale!
Una sorta di diario dove annotare i pensieri fatti (e a chi) e idee per quelli futuri, evitando così spiacevoli doppioni (che si sa che alla lunga la memoria ci abbandona).

Nel blog di Linda (Ordinata Mente, per chi ancora non lo conosce merita una visita) c'è inoltre un utilissimo PDF per affrontare il periodo delle feste senza stress, direi che vale la pena di stamparlo e tenerlo come traccia.

sabato 18 ottobre 2014

Operazione decluttero... si continua


Ve ne ho parlato qui della mia nuova missione, e convinta, a testa bassa, proseguo.
Tra l'altro ho trovato un bellissimo blog, pieno di ottimi spunti: ve lo consiglio caldamente, si chiama  ORDINATA MENTE.

Oltre al grande lavoro sulle cose stipate nel sottotetto, quotidianamente affronto qualche cassetto, random: un volta in bagno, una volta in cucina, una volta in camera, una in soggiorno... giusto per non stufarmi subito.
Ho buttato un sacco - carta principalmente - costituita da cose che non aveva più senso conservare: libretti di istruzioni di oggetti che non possediamo più, biglietti da visita di locali che non frequentiamo da anni, bollette di anni e anni fa.
Tempo fa avevo pinnato questa idea, ma mai messa in pratica, ed eccola venire buona nella mia missione: eliminare elastici rovinati e tenere in ordine quelli da conservare.


Un semplice moschettone e il gioco è fatto!

Ma se vi è piaciuta questa aspettate di vedere la seconda operazione di oggi, una magata galattica.
Non so voi (anzi lo so, ne sono certissima), ma io ho sempre il portafoglio gonfio a causa di mille mila carte fedeltà. Tralasciamo il commento di mio marito che sostiene che è tutto un sistema del grande fratello per impicciarsi dei fatti nostri andando a monitorare come, dove e quando spendiamo i nostri soldi - verissimo, ma toglie tutta la poesia.
Dicevamo... il portafoglio è davvero saturo, ma ora ho trovato la soluzione: app per smartphone santa subito!
Si chiama STOCARD (almeno nella versione per Iphone, verificate che ci sia anche per il vostro smartcoso) e permette di scansionare tutte le tesserine e di lasciarle a casa!!!!!
Non è geniale?????
Guardate qui che montagnetta ho eliminato :-)  

martedì 7 ottobre 2014

52 WP 2014 - 40/52

Sono entrata in un nuovo (nuovissimo per me) tunnel: quello del decluttero, che tradotto significa eliminare un po' del ciarpame materiale che ingombra ogni angolo calpestabile di casa.
In pratica sto facendo una gran confusione, perché per vendere/donare/eliminare ciò che non serve o giace inutilizzato da anni benché ancora in buono stato, bisogna fare una cernita certosina.
Ecco perché latito nel blog, con le mail e quant'altro: evito proprio di accendere il pc altrimenti non combino niente.
Sto procedendo un po' alla volta, ho cominciato affrontando le montagne di abiti e accessori per bambini religiosamente conservate perché "tanto c'è posto e poi fanno tanta tenerezza" (magari il vasino per pipì/popò neanche tanto), dividendo, un po' alla volta, nelle tre grandi categorie individuate sopra che chiamerò con la sigla VDE :-)

(immagine presa qui, dove potete trovare anche altre ottime idee)

Ma per vendere bisogna poi fotografare, fare l'annuncio e seguire le trattative, quindi potete immaginare come la cosa non sia rapidissima.
Nel frattempo, ciò che non è in condizioni tali da essere venduto (mi do degli standard piuttosto alti, quindi solo cose pari al nuovo o poco meno) viene offerto ad amici e conoscenti e come ultima ratio portato al centro Caritas dove faccio volontariato o inviato tramite un'amica in un villaggio africano dove il fatto che le Winx non siano più di moda non è certo un problema.

Ci siete ancora?
Bene, perché tutto 'sto pistolotto serviva ad introdurre la foto della settimana.
No, niente sacchi e sacchetti straripanti di ogni cosa, tranquille.
Ma nel we il marito mi chiede ingenuamente "invitiamo qualcuno?" ed io, strabuzzando gli occhi e mostrando le mie varie pile ben suddivise, ma disseminate ovunque, rispondo con un "ma ti pare????" piuttosto eloquente, così optiamo per fare attività all'aria aperta :-)
Ed eccoci a pesca, con amici, e i bambini super entusiasti (secondo me in questo laghetto i pesci solo calamitati perché non appena venivano immersi gli ami in acqua la cattura era già assicurata).

 
Il marito, a cui è stato affidato il compito di slamare e uccidere tutto il pescato in quanto unico esperto in materia, un po' meno.
Secondo me il prossimo we non chiede più nulla :-)