Una foto che mi piace tantissimo, scattata in riva al mare in una ventosissima giornata con noi che volevamo raccogliere conchiglie (ok, l'idea era di Anna, noi eravamo solo i supporter).
Brrr, che freddo, l'aria entrava nelle ossa... dopo un'oretta di passeggiata abbiamo deciso di tornare a casa e riorganizzarci meglio per un altro giorno, con stivali di gomma, k-way e berretto ben calato in testa.
P.S. all'ultimo meeting Veneto ho acquistato le carte (Snap Life di Simple Stories) per il mini album che voglio fare per raccogliere le foto di questa bellissima iniziativa, ora non mi resta che decidere la struttura e cominciare a lavorarci, mancano solo due foto ormai.
lunedì 7 ottobre 2013
domenica 6 ottobre 2013
Finalmente un LO
E' dovuta arrivare dalla Romagna la nostra super Simo per farmi fare un LO, vi rendete conto?
Che comunque, a me, il panico da pagina vuota non è andato via, sappiatelo, quindi guardate bene questo lavoro perché non ne seguiranno molti altri... altro che parto!
Dovete sapere che la prima cosa che ci ha fatto fare Simona è stata scrabocchiare (avete letto bene) il foglio di bazzil bianco con una penna... non sapevo davvero da che parte cominciare (che se lo sapevo prima davo in mano il foglio a Marco e mi risolveva lui il problema senza pensarci tanto su).
Spuzzi e schizzi di colore, poi timbrate e embossate a caldo (avevo brillantini ovunque, my God!), vellum embossato con BS, twinie e filo da cucito inseriti lìalla carlona con cura estrema...
La foto incorniciata in una fustellata polaroid (quanto mi piaceeeee) e carte sovrapposte.
Con il senno di poi se sporcavo i bordi delle carte gli davo più profondità, ma ero talmente concentrata sulla collocazione degli elementi che me ne sono completamente dimenticata.
Magari nel prossimo :-)
E ora devo pensare a una collocazione, il page protector ce l'ho, ma non ho l'album... urge rimediare!
E poi ho una domanda per le LO addicted... ma voi vi siete create un set fotografico (di quelli che si vedono in rete all'interno di una scatola) per fare foto decenti ai vostri lavori?
Ora, causa grigiore autunnale e difficoltà di appoggio, fare queste foto non è stato così semplice.
Che comunque, a me, il panico da pagina vuota non è andato via, sappiatelo, quindi guardate bene questo lavoro perché non ne seguiranno molti altri... altro che parto!
Dovete sapere che la prima cosa che ci ha fatto fare Simona è stata scrabocchiare (avete letto bene) il foglio di bazzil bianco con una penna... non sapevo davvero da che parte cominciare (che se lo sapevo prima davo in mano il foglio a Marco e mi risolveva lui il problema senza pensarci tanto su).
Spuzzi e schizzi di colore, poi timbrate e embossate a caldo (avevo brillantini ovunque, my God!), vellum embossato con BS, twinie e filo da cucito inseriti lì
La foto incorniciata in una fustellata polaroid (quanto mi piaceeeee) e carte sovrapposte.
Con il senno di poi se sporcavo i bordi delle carte gli davo più profondità, ma ero talmente concentrata sulla collocazione degli elementi che me ne sono completamente dimenticata.
Magari nel prossimo :-)
E ora devo pensare a una collocazione, il page protector ce l'ho, ma non ho l'album... urge rimediare!
E poi ho una domanda per le LO addicted... ma voi vi siete create un set fotografico (di quelli che si vedono in rete all'interno di una scatola) per fare foto decenti ai vostri lavori?
Ora, causa grigiore autunnale e difficoltà di appoggio, fare queste foto non è stato così semplice.
sabato 5 ottobre 2013
Amiche di Scrap: l'avventura prende il via!
Oggi comincia davvero a prendere forma il challenge blog di cui vi ho parlato qui.
Si parte con la prima sfida, i LO... guardate cos'hanno creato le mie compagne di avventura!
Per vedere qualcosa di mio se ne riparla al 15, giorno della sfida cards :-)
Che ne dite della nuova versione della nostra intestazione? Sono stati aggiunti degli elementi caratterizzanti per ciascuna di noi, provate a individuare il mio...difficile vero? :-)
Infine Desi, la nostraburattinaia fondatrice, ha realizzato un simpatico freebie per tutte, lo trovate qui.
Si parte con la prima sfida, i LO... guardate cos'hanno creato le mie compagne di avventura!
Per vedere qualcosa di mio se ne riparla al 15, giorno della sfida cards :-)
Che ne dite della nuova versione della nostra intestazione? Sono stati aggiunti degli elementi caratterizzanti per ciascuna di noi, provate a individuare il mio...difficile vero? :-)
Infine Desi, la nostra
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venerdì 4 ottobre 2013
TimbriAMO - settimana 40/52
Oggi una cards... con i baffi!
Nata come prova tecnica, alla fine è diventata una card da consegnare per necessità (leggasi "fai tu il biglietto per tizio?" "certo...") :-)
Il timbro è montato su legno, fa parte di un set di 5 comperati da TIGER e forniti con tanto di base in legno e mini tampone.
Le rotelline della mia mente stanno già pensando a come usare questi timbri ai prossimi compleanni...
Nata come prova tecnica, alla fine è diventata una card da consegnare per necessità (leggasi "fai tu il biglietto per tizio?" "certo...") :-)
Il timbro è montato su legno, fa parte di un set di 5 comperati da TIGER e forniti con tanto di base in legno e mini tampone.
Le rotelline della mia mente stanno già pensando a come usare questi timbri ai prossimi compleanni...
giovedì 3 ottobre 2013
52 wp 2013 (7 pics a week) - 39/52
Ed ecco svelato il mistero celato dietro la colonna...
Foto 1
Dopo ben 11 anni di onorato e onorevole servizio, abbiamo dovuto sostituire la piccola di casa.
E' la fine di un ciclo che ha visto passare nel nostro cortile ben 3 veicoli della medesima marca e modello... ovviamente ci siamo commossi un po' tutti a doverla rottamare (anche Marco, che in realtà meno di tutti avrebbe dovuto importargliene).
Foto 2 e 3
La scelta è stata veloce, l'utilizzatore principale aveva già le idee molto chiare e quindi è stata sufficiente la visita ad un solo concessionario.
Che ne dite?
Un po' esagerata??? :-)
In effetti anche secondo noi (oddio, mica secondo TUTTI noi) e quindi ecco cosa abbiamo effettivamente comperato:
P.S. la foto dietro la colonna della settimana scorsa era appunto all'interno del salone del concessionario.
Foto 4 - 5 - 6
La settimana è terminata in bellezza con il meeting Veneto a Scorzè (VE).
Ecco nella foto di gruppo, manca solo chi in altre faccende affacendato...
Per me è stata l'occasione di incontrare amiche lontane (oltre che di rivedere tanti visi noti):
Lea del Friuli (qui con me, fatina Lidia e Irene nella pancina della mamma), mia compagna di banco e di delirio gufesco
Simona, nota alle cronache come Gughi, che è stata una strepitosa insegnante e mi ha aperto la mente verso i LO (che però, confesso, non sento ancora affini a me) e quelle pazze pazze pazze di Sketchialicius Lara e Marika
Foto 7
Questo il suo progetto, ma per vedere il mio LO dovrete pazientare ancora, non è mica finito!
Foto 1
Dopo ben 11 anni di onorato e onorevole servizio, abbiamo dovuto sostituire la piccola di casa.
E' la fine di un ciclo che ha visto passare nel nostro cortile ben 3 veicoli della medesima marca e modello... ovviamente ci siamo commossi un po' tutti a doverla rottamare (anche Marco, che in realtà meno di tutti avrebbe dovuto importargliene).
Foto 2 e 3
La scelta è stata veloce, l'utilizzatore principale aveva già le idee molto chiare e quindi è stata sufficiente la visita ad un solo concessionario.
Che ne dite?
Un po' esagerata??? :-)
In effetti anche secondo noi (oddio, mica secondo TUTTI noi) e quindi ecco cosa abbiamo effettivamente comperato:
P.S. la foto dietro la colonna della settimana scorsa era appunto all'interno del salone del concessionario.
Foto 4 - 5 - 6
La settimana è terminata in bellezza con il meeting Veneto a Scorzè (VE).
Ecco nella foto di gruppo, manca solo chi in altre faccende affacendato...
Per me è stata l'occasione di incontrare amiche lontane (oltre che di rivedere tanti visi noti):
Lea del Friuli (qui con me, fatina Lidia e Irene nella pancina della mamma), mia compagna di banco e di delirio gufesco
Simona, nota alle cronache come Gughi, che è stata una strepitosa insegnante e mi ha aperto la mente verso i LO (che però, confesso, non sento ancora affini a me) e quelle pazze pazze pazze di Sketchialicius Lara e Marika
Foto 7
Questo il suo progetto, ma per vedere il mio LO dovrete pazientare ancora, non è mica finito!
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lunedì 30 settembre 2013
1 pin al mese - settembre
Nonostante i buoni propositi, non ho fatto moltissime cose, ma almeno un paio di pinnate sono andate a segno.
La prima a tema alimentare, con gli antipasti veloci e sfiziosi.
Poi ho preparato una torta di pannolini su richiesta, e proprio il giorno prima avevo pinnato la versione di Stefania perché mi piaceva tantissimo l'idea del nome messo sul banner e sostenuto con i bastoncini di legno da spiedini.
Detto fatto, ecco la mia versione, con tulle, nastro di raso e cuori di feltro.
E qui la parola, o meglio i link, per le mie compagne di viaggio:
patate al forno e strudel salato di Chiara (vuoi farmi morire????) e una card davvero simpatica,
barattolo riciclato di Elena,
borsettine porta dolcetti per Halloween (ma carinissime in ogni occasione, chi non ama le caramelle gommose???) di Daniela e una card di nascita molto elegante,
bambole di carta da Sabrina e Edoardo,
criss cross card dolcissima per il compleanno della mamma di Valentina,
dado da cucina granulare di Daniela,
profumo di Natale per il LO di Kicka,
LO rivisitato di Daniela,
tela alterata di Laura,
card in rosa per mammaDany.
Siccome siamo in settembre e si ritorna a scuola, io tiro le orecchie a chi nei mesi scorsi si è dimenticata di comunicarmi le loro pinnate realizzate:
Chiara con lo sketch di luglio e la card di giugno!
sabato 28 settembre 2013
Le mie letture di settembre
In questo mese di passaggio tra l'estate e l'autunno ho letto meno di quanto desideravo, ma non mi lamento.
Per primo ho letto un romanzo dall'apparenza frivolo, ma che in realtà mi ha dato modo di riflettere e confrontarmi con il mio vissuto...
Felicità è un pizzico di noce moscata di Maria Goodin.
Un pezzettino, giusto per farvi capire perché l'ho apprezzato.
"Cerco di immaginare un mondo in cui non ci sei più. Un mondo in cui non ho nessuno da chiamare se non ricordo la ricetta della zuppa di pollo; dove nessuno cucina la mia torta al cioccolato preferita per il mio compleanno; in cui nessuno mi telefona in un freddo mattino d'inverno solo per controllare che abbia messo le calze di lana. In cui nessuno mi dice che devo tagliarmi i capelli, di stare dritta e che lavoro troppo. Un mondo in cui nessuno si preoccupa se non mangio le verdure, se leggo con poca luce o se non metto l'impermeabile. Un mondo in cui nessuno esclama " ti ricordi quando?..." o "quando eri piccola..."
Ci provo, ma proprio non ci riesco.
Non riesco a immaginare di tornare a casa, un posto che non odora di stufato, focaccine e torte, dove non sei lì a darmi il benvenuto con la tua voce allegra e squillante e quasi senza fiato mi racconti cosa hai cotto e cosa hai bruciato. Non riesco a immaginare di non rannicchiarmi con te sul divano davanti al fuoco, ad aprire i regali di Natale e a fingere sorpresa quando entrambe scartiamo i pacchetti e ci troviamo dentro ciò che abbiamo chiesto. Di non scoprire che una borsa dell'acqua calda è stata infilata di nascosto sotto il mio piumino, o che hai registrato i miei programmi preferiti, o che hai rammendato un buco nel mio maglione senza che ti avessi detto di averlo rotto. Non riesco ad immaginare di non vedere il mio viso nel tuo, di non vivere insieme, di non averti qui con me.
E quando ci riesco, il dolore è insopportabile."
Poi ho letto un libro che da un po' di tempo era nella mia wish list... però me lo aspettavo diverso, più scorrevole, invece mi sono scontrata con un modo si scrivere che risulta (almeno per me) ostico.
Si tratta del thriller di Stefano Visonà, Non ti svegliare: l'autore è veneto, quindi non dovrei avere difficoltà a comprendere modi di esprimersi e trovare familiarità nei luoghi descritti... ma che fatica :-(
Si vede che a forza di leggere storie per bambini mi sono un po' rincitrullita anch'io, nel 2011 lo definivano uno dei più interessanti casi letterari dell'anno.
Qualcuno lo ha letto? Mi dite anche il vostro parere?
E ora mi accingo a divorare l'ultima avventura di Patrick e Erika...
Per primo ho letto un romanzo dall'apparenza frivolo, ma che in realtà mi ha dato modo di riflettere e confrontarmi con il mio vissuto...
Felicità è un pizzico di noce moscata di Maria Goodin.
Un pezzettino, giusto per farvi capire perché l'ho apprezzato.
"Cerco di immaginare un mondo in cui non ci sei più. Un mondo in cui non ho nessuno da chiamare se non ricordo la ricetta della zuppa di pollo; dove nessuno cucina la mia torta al cioccolato preferita per il mio compleanno; in cui nessuno mi telefona in un freddo mattino d'inverno solo per controllare che abbia messo le calze di lana. In cui nessuno mi dice che devo tagliarmi i capelli, di stare dritta e che lavoro troppo. Un mondo in cui nessuno si preoccupa se non mangio le verdure, se leggo con poca luce o se non metto l'impermeabile. Un mondo in cui nessuno esclama " ti ricordi quando?..." o "quando eri piccola..."
Ci provo, ma proprio non ci riesco.
Non riesco a immaginare di tornare a casa, un posto che non odora di stufato, focaccine e torte, dove non sei lì a darmi il benvenuto con la tua voce allegra e squillante e quasi senza fiato mi racconti cosa hai cotto e cosa hai bruciato. Non riesco a immaginare di non rannicchiarmi con te sul divano davanti al fuoco, ad aprire i regali di Natale e a fingere sorpresa quando entrambe scartiamo i pacchetti e ci troviamo dentro ciò che abbiamo chiesto. Di non scoprire che una borsa dell'acqua calda è stata infilata di nascosto sotto il mio piumino, o che hai registrato i miei programmi preferiti, o che hai rammendato un buco nel mio maglione senza che ti avessi detto di averlo rotto. Non riesco ad immaginare di non vedere il mio viso nel tuo, di non vivere insieme, di non averti qui con me.
E quando ci riesco, il dolore è insopportabile."
Poi ho letto un libro che da un po' di tempo era nella mia wish list... però me lo aspettavo diverso, più scorrevole, invece mi sono scontrata con un modo si scrivere che risulta (almeno per me) ostico.
Si tratta del thriller di Stefano Visonà, Non ti svegliare: l'autore è veneto, quindi non dovrei avere difficoltà a comprendere modi di esprimersi e trovare familiarità nei luoghi descritti... ma che fatica :-(
Si vede che a forza di leggere storie per bambini mi sono un po' rincitrullita anch'io, nel 2011 lo definivano uno dei più interessanti casi letterari dell'anno.
Qualcuno lo ha letto? Mi dite anche il vostro parere?
E ora mi accingo a divorare l'ultima avventura di Patrick e Erika...
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