giovedì 18 settembre 2014

Le mie letture - luglio e agosto 2014

 

Ma quanto è bella questa immagine che ho scovato con Pinterest?
E' proprio vero, leggere un libro permette di rilassarsi e immergersi in un mondo parallelo... non necessariamente migliore, ma comunque diverso.

Il mese non è ancora finito e ci sono delle letture in corso, ma posso intanto riassumere i libri già letti in questa strana estate.
Ho voluto togliermi una curiosità e leggere il seguito di 50 sfumature, che avevo rapidamente affrontato già nell'estate 2012.
Ho preso (in prestito) sia 50 sfumature di nero


che 50 sfumature di rosso di E L James


Francamente non li ho trovati dei libri erotici, anche perché continuare a ripetere mille volte di quanto Mr Grey sia sempre pronto o di quanto la dea interiore di Anastasia faccia le capriole non rende la cosa più intrigante, almeno a parere mio.
Di tre libri se ne poteva tranquillamente fare uno solo, con una trama che in fondo - tra una interruzione e l'altra- c'è e non è nemmeno male.

Poi sono comunque tornata a dedicarmi a letture decisamente più nelle mie corde, con L'altra famiglia di Jodi Picoult.


Lei è un'altra di quelle scrittrici di cui divoro tutto ciò che scrive, certa di non rimanere delusa... peccato che non traducano sempre le sue opere e il mio inglese non sia all'altezza di una scorrevole lettura in lingua originale.
Affronta sempre temi intensi, e anche questa volta non ci va certo leggera: figli mai nati, omosessualità, religione, contesa dei figli ...
In questo caso, qualche citazione è d'obbligo:

So di essere in quella fase della vita in cui si vuole per sempre, non adesso. So che la prima persona che ho baciato è ben lontana dall'essere importante come l'ultima. E ho anche il buonsenso di non sognare su cose che non possono accadere.

Ma le amiche sono insostituibili: ti tengono in contatto con la realtà. Sono loro a dirti quando hai un rimasuglio di spinaci tra i denti o quando un certo paio di jeans ti fa il sedere grosso o quando stai comportandoti da stronza. Te lo dicono senza drammi e senza preavviso, diversamente da quello che accadrebbe se a dirtelo fosse tuo marito. ti dicono la verità perché hai bisogno di udirla, ma senza che alteri il legame tra voi.

Dimmi quello che cerchi. (...) una persona che mi conosca meglio di quanto io conosca me stessa. E parlare con quella persona deve essere la prima cosa che voglio fare al mattino e l'ultima alla sera. Una persona che mi sembri di conoscere da sempre, anche se non è così.

Capisci che la persona è quella giusta per te quando le le cose che non ha bisogno di dire sono ancor più importanti delle cose che dice.

Quell'anno aveva legato dei fiocchi di raso bianco ai rami. Diceva che ogni fiocco era un desiderio che aveva per l'anno seguente. L'unica differenza tra un desiderio e una preghiera è che nel primo caso sei alla mercé del mondo intero, mentre nel secondo hai un po' di aiuto.

I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca mi ha presa all'amo (che simpatico giro di parole, ebbè!).



Racconta l'estate di un bambino napoletano, al mare con la mamma mentre il papà cerca uno sbocco lavorativo in America, proprio nel periodo di transizione tra l'infanzia e l'inizio della pubertà.

 L'infanzia smette ufficialmente quando si aggiunge il primo zero agli anni. 
Smette, ma non succede niente, si sta dentro lo stesso corpo di marmocchio inceppato delle altre estati, rimescolato dentro e fermo fuori.
Tenevo dieci anni. Per dire l'età, il verbo tenere è più preciso.
Stavo in un corpo imbozzolato e solo la testa cercava di forzarlo.

" Io credo a quello che trovo scritto. A voce si dicono un sacco di bugie. Ma quando uno le scrive, allora è vero."
"Non ci avevo pensato, è giusto. Quando scrivo storie di animali, loro fanno solo cose vere."

"Lo so, racconta, non sprecare tempo."
A me sembrava che ne avevamo in quantità, che potevamo regalarlo a chi ne era agli sgoccioli. Già, si può fare un pacchetto con il tempo dentro e offrirlo per Natale? Ne avevo un mucchio, il mio e in più quello che stava dentro i libri? Però doveva avere ragione lei, e gli animali, a non sprecare il tempo. Quello assegnato dura quanto quello non sprecato, il resto va perduto.

Ma adesso ho anche cominciato ad affrontare libri dedicati ai mie pargoli, perché loro crescono e il mondo intorno a loro cambia velocemente.
Il primo è un libro - Bimbi in rete di Roberto Morello - scritto per mettere in guardai noi genitori, nativi cartacei, dai pericoli della rete (senza negarne gli indubbi vantaggi, sia chiaro).


Io l'ho acquisto in seguito ad un'illuminante serata della loro Associazione che abbiamo organizzato a favore delle famiglie della scuola frequentata da mia figlia, ma si può tranquillamente ordinare online... ve lo consiglio caldamente.

Ultimo, ma non meno importante, Solo per ragazze di Anita Ganeri.



L'ho comperato per farne dono ad Anna, ma prima mi sembrava importante leggerlo io.
Sta crescendo, sta cambiando... piccoli dettagli che mi hanno fatto capire che comincia a non essere più solo bambina, ma che nel suo corpo e soprattutto nella sua testolina cominciano ad agitarsi pensieri e sensazioni nuove.
Per aiutare me e trovare le parole giuste per spiegarle tutto ciò e per dare a lei uno strumento in più dove cercare le risposte alle domande che magari, per imbarazzo, non se la sente di pormi.

***

E per chiudere, poiché di libri stiamo parlando, faccio un breve riassunto del contest Ri-leggimi dato che i libri aumentano, e non è sempre facile seguirli... anzi a tal proposito prego chi libera un libro di raccomandare al ricevente di informarmi, così da poter aggiornare i vari passaggi di mano.

Ecco un breve riassunto allora di quelli in circolo attualmente:
* Storia di una Lumaca (Chiara): Silvia - Laura - Michela (in fase di lettura)
* Così parlò Bellavista (Silvia): Sandra - Chiara  (in attesa di ricevere, anche se purtroppo ormai è in viaggio da più di un mese e dispero di vederlo arrivare :-( )
* Il diario di Adamo ed Eva (Laura):  Sabrina - Chiara (in attesa di ricevere)
* Biscotti al malto Fiore per un mondo migliore (Sabrina): Rama (in attesa di ricevere)
* Martha Quest (Sandra): Claire (in fase di lettura)
* Giulia Dorme (Sandra). Tenar (in attesa di ricevere) 

Ricordo che se un libro non venisse assegnato (perché nessuno si mette in coda per richiederlo) deve essere rispedito alla proprietaria, cioè a colei che lo ha liberato, il cui nome è visibile fra parentesi.
E direi che sarebbe buona regola, a questo punto, scrivere a matita, all'interno, il nome della proprietaria e l'indirizzo per la restituzione.

11 commenti:

  1. La perdita della busta (anzi delle ce n'era anche una con il premio di consolazione per sfolli) mi ha molto avvilita. E fatto prendere la decisione che non spedirò mai + nulla, ed è un vero peccato per queste iniziative e per le card. Non è possibile dover far per forza una raccomandata! Per il resto belle le tue letture davvero. Bacio Sandra

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  2. La citazione del secondo libro... !!! <3

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  3. Devo leggere qualcosa della picoult!!!!
    le sfumature???più che erotico, lo trovo romantico...con tutte le loro acrobazie nn si fanno le corna nemmeno una volta...io ho appena terminato lo strano caso dell'apprendista libraia...carino assai...

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    1. Sai che mi segno sempre i tuoi suggerimenti, no?
      Quindi questo me lo segno subito, tu prova la Picout però :-)

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  4. Una serie di libri molto interessanti...mi leggerò anche le cinquanta sfumature nelle varie cromie, guarda!. Picoult, ok mi hai convinta anche su di lei e ti capisco sulla padronanza dell'inglese e la non fluida lettura dei libri in lingua originale. Ma sì, leggerò molto, leggerò tanto e davvero, sono sempre felice di leggere recensioni così, anche con gli estratti, perchè si riesce a farsi un'idea. Che dire poi della frase in grassetto sulle Amiche? E' splendida! Daniela

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    1. no ma che sogno!!! ho appena googlato e la Picoult sembra troppo Merida, la protagonista di "The brave/Ribelle!"...già mi piace!!!

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  5. Ciao, belle le citazione sopratutto quella delle amiche. Buona domenica

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  6. Splendida la citazione sulle amiche! il libro di Morello devo leggerlo anch'io ;)

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    1. Mi sono dimenticata ancora di portartelo, mannaggia!

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